Enya Caribbean Blue - Immagini BBC Wilde

giovedì 17 febbraio 2011

Di cosa si parla in Tv...???

Facendo un rapidissimo giro tra telegiornali, programmi "di approfondimento", talk show etc etc, mi rendo sempre più conto di quanto la Televisione si stia fossilizzando su argomenti sempre più inutili e banali.
Lo strumento televisivo ai suoi albori, per l'Italia è stato un mezzo eccezionale dei comunicazione, il servizio pubblico ha iniziato in concreto ad unificare il nostro paese ancora scisso dal profondo divario nord-sud, c'erano programmi che insegnavano a leggere, si parlava la Lingua Italiana, permettendo così che arrivasse anche nei più piccoli paesini e borghi.
Arriviamo ad oggi, "andare in televisione" è una delle mete più ambite dai teenager, come se una sola apparizione sullo schermo potesse risparmiare le fatiche di una vita.
Quindi da ciò possiamo notare che si è snaturato il concetto di partenza, quello nobile, che aveva l'intento di permettere a tutti di avere notizia su ciò che succede intorno a loro, di arricchire la propria cultura.
Adesso??? Gli argomenti trattati con maggiore frequenza sono:

- il Festival di Sanremo: evento di tutto rispetto e tradizione antica del nostro paesaggio musicale, però... scusatemi la polemica, in cosa trae vantaggio la nostra comunità nel sapere se fosse più appropriato il vestito di Belen o della Canalis, chi delle due era pettinata meglio o aveva le mutande abbinate nel modo migliore???.... ore ed ore di trasmissioni incentrate a discutere su questo.

- il Grande Fratello: idea originale di format, mettere le persone in gabbia come animali e lasciarle lì a vedere che succede. Se le "caviette" fossero "vere" potrebbe anche essere carino come studio antropologico sui comportamenti e le reazioni umane, ma visto che si può ben notare che è tutto manipolato, c'è ancora gente che trascorre, anche in quel caso, ore interminabili a discutere sul comportamento dell'uno o dell'altro partecipante. L'immancabile discussione sull'abbigliamento, su quali delle partecipanti femminili sia quella più "intraprendente" (per utilizzare un termine non offensivo) e su quale dei maschi risulti il più "Macho"... tutto questo abbondantemente manovrato filo per filo e gesto per gesto dalla regia e dalla produzione.

- i Telegiornali: ce ne sono diversi su tante reti, ma danno tuti le stesse notizie, con le stesse immagini, con gli stessi commenti...e la chiamano "pluralità di informazione". Come vengono scelti i servizi? Sinceramente non ne ho idea!!! Proprio pochi minuti fa guardavo il tg dell'ora di pranzo: la nonnina che ha sventato una rapina a borsettate sta spopolando in tutto il mondo.Poi ampio spazio alla "festa del gatto" (io amo i gatti.. ma non mi pare il caso di parlarne al tg...) con uno special guest: il gatto cleptomane!!
E non sto scherzando... per il resto qualche istante dedicato ad un terrebile omicidio di stampo mafioso, due parole stringate e striminzite sul caso che sta coinvolgendo il Premier, ed ovviamente uno spazio enorme dedicato alla Fiera del Turismo in corso in questi giorni che mostra "quanto siamo bravi, quanto siamo belli", quando invece basta dare uno sguardo alle testate dei giornali di tutto il mondo, in cui ci troviamo in una posizione imbarazzante e ridicola.... ma di questo nemmeno una parola!

In ultimo mi accingo a spendere una parola per quei casi giudiziari che hanno appassionato tutta l'Italia, rendendoci fedeli imitatori del Commissario Rex.
Mi spiego meglio, stanno spopolando i "casi mediatici", dal Delitto di Cogne,  al Giallo di Avetrana, e così mille altri in continuazione.
La prima cosa che penso è "ovvio la gente deve essere informata!" ma da questo a farlo diventare un martellamento, in cui non si parla di altro, uno stillicidio anche per gli imputati, una violenza per chi guarda ce ne vuole! Eh no! Ci siamo riusciti benissimo invece!... Si inizia a giocare a Cluedo con la vita e con la morte degli altri, le trasmissioni istigano a praticare il "Totocolpevole".
Chiunque, dal calciatore, al cuoco, ospite in questa o quella trasmissione è investito dell'autorità di "opinionista" e viene strapagato per sputare sentenze più o meno coerenti sul caso in questione.
Ma  evidentemente alla gente piace così.
La mia stima va a quelle persone che svolgono seriamente la professione del giornalista o del presentatore, perchè in tutto questo mare di speculazioni c'è davvero gente in gamba che realizza prodotti di qualità,  cito trasmissioni come Annozero o Ballarò, seppure per tale riconoscimento potrei essere tacciata di faziosità, ma menziono anche Alle falde del Kilimangiaro, Superquark, Striscia la Notizia e molte altre.
Per concludere rivolgo a me stessa e a voi lettori, questa domanda che potrebbe sembrare retorica: qual'è il modo per ottenere più programmi con contenuti di qualità?

3 commenti:

  1. La risposta alla tua domanda in realtà è di per se molto semplice, se non fosse per la mancanza di volontà nel volerlo fare. Per avere più programmi con contenuti di qualità, basterebbe mettervi dentro persone di più qualità. ;-)

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  2. Ma è proprio l'estrema semplicità e ovvietà della risposta che porta alla non azione... tutti si aspettano che "qualcuno lo faccia"....per quanto riguarda le persone di qualità... finchè vigerà la legge delle "tette più grosse e delle gambe più lunghe".. non ho molte speranze....comunque grazie del tuo contributo. A presto

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  3. Siamo noi stessi che subiamo cio' che pensiamo di meritare. Questo perche' da sempre ci consideriamo passivi di fronte ad un mezzo di comunicazione ( non dimentichiamo che e' stato sviluppato a fini di propaganda ) che si pone come immutabile. In realta' siamo noi, con il nostro telecomando, che diamo potere a chi ci invade la casa con le insulsaggini che non potremmo mai tollerare se venissero da un nostro ospite presente fisicamente nel nostro salotto. E' la nostra incapacita' di occupare diversamente il nostro tempo a far si che il nostro cervello si spenga nel momento in cui accendiamo la tv. Siamo causa del nostro male, ed ora piangiamo noi stessi.
    Abbiamo una unica via d'uscita. Tasto off.
    Chi inizia?

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