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sabato 19 febbraio 2011

Oggi vi consiglio un libro : "La Banalità del Male" di Hannah Arendt

Cari lettori, oggi vi propongo un testo che ha segnato una tappa fondamentale nell'analisi delle tematiche "bene-male", "lecito-illecito", "etico - non etico".
L'autrice, ha fatto parte del Circolo di Vienna ed è stata alliva del grande filosofo Heidegger.
Ci troviamo all'inizio degli anni Sessanta quando assistiamo alla cattura ed al processo di Adolf  Eichmann, alto ufficiale delle SS naziste, ha come caratteristica fondamentale quella di essere stato uno degli ideatori ed organizzatori della "Soluzione Finale".
L'autrice inizia a raccontare il processo fatto ad Eichmann tra il 1961 ed il 1962.
Innazitutto la prima cosa che salta all'occhio la cattura di quest'uomo, che è stata fatta senza il rispetto delle leggi del paese in cui si era rifugiato ( Argentina, una delle mete preferite dagli ex "pezzi grossi" del Reich nazista per nascosdersi e cambiare identità), insomma Eichmann è stato rapito letteralmente dai servizi segreti israeliani e condotto a Gerusalemme, dove è iniziato immediatamente contro di lui il processo per crimini internazionali, persecuzione razziale, crimini di guerra, crimini contro la comunità ebraica. Quest'ultimo capo d'imputazione sembra essere il legittimo motivo per far processare il generale non dal Tribunale Internazionale, ma dal Tribunale Ebraico.
Hannah Arendt ha seguito tutto il processo e lo ha riportato in questo libro. L'elemento più importante e caratterizzante è che si viene invitati a riflettere sulla meccanizzazione estrema dello sterminio, i nazisti appaiono solo dei burocrati che eseguono ordini, senza riflettere o porsi il problema etico-morale su quello che stavano facendo, così si arriva alla "banalizzazione del male", concetto espresso dal titolo del libro.
In conclusione l'autrice condivide le sue considerazioni su questa Giustizia Interanzionale, la quale in questo caso è stata messa in secondo piano rispetto alla Giustizia di un singolo stato, si interroga e ci fa porre interrogativi su quale sia effettivamente la vera Giustizia.
Un libro non semplicissimo, pieno di concetti forti, ma lo consiglio a tutti voi, anche a chi l'avesse già letto, perchè offre delle utili chiavi di lettura per la realtà che ci circonda, un testo che non perde la sua attualità con il passare del tempo.

Titolo: La banalità del male
Titolo originale: Eichmann in Jerusalem
Autore: Hannah Arendt
Anno di pubblicazione: 1963
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9,50 Euro

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